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Nella Tabula Peutigeriana la località Cupra Marittima è posta tra Castro Trentino e Castellum Firmanorum, lungo la costa tra S. Benedetto del Tronto e Porto S. Giorgio. L’antica Cupra romana era situata in località Cività sulla destra del torrente Menocchia, poco distante dalla costa. Le frequentazioni più antiche in realtà risalgono alla preistoria tanto che molte località del territorio cuprense, come Boccabianca ad esempio, hanno restituito importantissimi reperti litici riconducibili al Paleolitico.
All’epoca picena, inoltre, si attribuiscono insediamenti abitativi; sui colli S. Andrea, S. Silvestro e Carpineto sono state rinvenute note necropoli. Cupra Marittima fu municipio e poi colonia augustea, viene citata nella letteratura antica da Strabone Tolomeo, Plinio il Vecchio e Silio Italico, deve il suo nome alla dea Cupra, somma divinità dei Piceni.
Da sempre Cupra Marittima, dunque, ha rivestito un ruolo strategico nella storia sia per la presenza di un porto, tra l’altro uno dei pochi approdi naturali sul litorale adriatico, di cui rimangono tracce di un molo romano, sia per il famoso territorio dell’ager cuprensis, terreno agricolo rinomato per la sua abbondante e pregiata produzione agricola, che al tempo comprendeva per ampiezza le dolci colline assolate che si estendono oggi fino Grottammare, a Sud, e Ripatransone, Campofilone, Montefiore, nell’interno. Cupra Marittima rientrava nel Piceno, era nell’ambito della V Regio nella divisione augustea dell’Italia romana.
Nel medioevo si sviluppa il borgo di Marano, dove la popolazione si raccoglie, e sorgono sulle due alture vicine i castelli di S. Andrea e Boccabianca per l’avvistamento dei Mori e Saraceni che si spingevano nell’entroterra. Alle popolazioni arabe si deve l’introduzione della coltura del gelso, del baco da seta e degli aranci. Gli aranceti costellavano fino all’800 questo tartto di litorale, poi vennero integrati con le palme. Nelle fertili campagne si moltiplicarono gli insediamenti farfensi e il castello di Marano si mise sotto Fermo.
La cittadina di Cura Marittima, inoltre, ha la singolare caratteristica di non presentare sovrapposizioni urbanistiche tra il centro classico, gli antichi borghi medievali e la parte moderna che è diventata, proprio grazie a tali qualità, un rinomato centro turistico – balneare. La piccola cittadina, dunque, risulta una sinergica commistione di ambienti diversi, capaci di accogliere e valorizzare qualsiasi tipo di evento turistico – culturale.
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ORARIO APERTURA
Sede Biblioteca Comunale
Lunedì - Mercoledì - Giovedi
15.30 - 18.30
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Sede Biblioteca del Centro Culturale "J. Maritain"
c/o Parrocchia San Basso
Martedì
15.30 - 18.30
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